PROGETTI EUROPEI

Clust-ER Health al Gran Finale del Progetto SECURE a Varsavia

Entusiasmo e spirito di collaborazione hanno riempito l’aria a Varsavia, dove Clust-ER Health ha partecipato all’incontro conclusivo del consorzio del progetto SECURE. Dopo tre anni di intenso lavoro, esperti provenienti da tutta Europa si sono riuniti per celebrare i risultati raggiunti, condividere esperienze e delineare il futuro dei radioisotopi medici di nuova generazione. Questo evento di grande rilievo ha messo in luce non solo i traguardi ottenuti da SECURE, ma anche l’impatto trasformativo che i suoi risultati avranno su diagnostica, terapie e sostenibilità della catena di approvvigionamento europea degli isotopi medici.

36 ore di lavoro intenso e scambio di conoscenze

Nel corso di 36 ore di lavoro e confronto a Varsavia, il consorzio si è riunito per riflettere sui risultati di SECURE e valutare come questi possano plasmare il futuro dei radioisotopi medici in Europa. Il programma ha combinato discussioni approfondite, problem solving collaborativo e visite pratiche a infrastrutture di ricerca all’avanguardia. Ecco come si sono sviluppati i due giorni:

GIORNO 1 – una riflessione sui risultati e prospettive future

Nel primo giorno i partner hanno partecipato a discussioni vivaci, guardando sia ai traguardi raggiunti da SECURE, sia a come i risultati possano orientare le future iniziative nel campo degli isotopi medici. Tra i temi trattati: approvvigionamento, terapie e sfide di sicurezza per gli isotopi medici di nuova generazione, elementi centrali del contributo di SECURE.

In particolare, è stato sottolineato l’impatto del workshop di Bruxelles svoltosi lo scorso maggio, che ha riunito quasi 50 stakeholder provenienti dal mondo della ricerca, dell’industria e delle istituzioni. Da questo incontro è emersa una roadmap per lo sviluppo della Terapia Radiometabolica Mirata (TRT) in Europa, fondata su tre pilastri strategici:

  • Sicurezza dell’approvvigionamento: la necessità critica di modernizzare le infrastrutture di produzione degli isotopi e creare catene di fornitura resilienti, in particolare per gli emettitori alfa emergenti utilizzati nel trattamento del cancro.
  • Accesso ed eccellenza: ampliare la capacità dei trial clinici, migliorare le tecnologie di dosimetria e colmare i gap infrastrutturali regionali per garantire equo accesso ai pazienti in tutta Europa.
  • Capitale umano: l’urgenza di investimenti continui in formazione e istruzione specializzata per colmare la carenza di competenze in radiochimica, fisica medica e produzione secondo GMP.

Le discussioni hanno fatto emergere cinque ostacoli interconnessi che limitano il potenziale della TRT: fragilità della catena di approvvigionamento dovuta a reattori obsoleti, carenze infrastrutturali negli impianti di produzione, limitazioni negli strumenti di dosimetria personalizzata, carenza critica di personale qualificato e colli di bottiglia normativi che rallentano l’innovazione.

Concludendo, gli scambi e i dibattiti della prima giornata testimoniano l’impegno del progetto nel favorire la collaborazione e tracciare una direzione strategica. I partner hanno sottolineato come il lavoro di SECURE sia in linea con più ampie iniziative europee, tra cui il SAMIRA Action Plan, l’Europe’s Beating Cancer Plan, e progetti complementari come ACCELERATE.EU e THERA4CARE, contribuendo a creare un ecosistema completo per l’avanzamento della medicina nucleare. SECURE offre così all’Europa un quadro per mantenere la propria leadership globale nel settore, garantendo al tempo stesso autonomia strategica nella catena di fornitura dei radionuclidi medici critici.

Il consenso raggiunto a Bruxelles e presentato a Varsavia, secondo cui investimenti coordinati, leadership forte e regolamentazioni armonizzate sono essenziali, potrà essere il trampolino di lancio per il continuo avanzamento dell’oncologia di precisione attraverso la medicina nucleare.

I contributi di SECURE sono disponibili per la consultazione.

GIORNO 2 – una visita alle infrastrutture chiave

Il secondo giorno è stato dedicato alle visite presso il Centro Radioisotopi POLATOM, un punto di riferimento per radiofarmaci e kit diagnostici di alta qualità. In particolare, abbiamo avuto l’opportunità di vedere:

  • I laboratori del Ciclotrone CERAD, la cui apertura è prevista per il 2026. Una struttura che accelererà protoni, particelle alfa e deuteroni per la ricerca su nuovi radiofarmaci diagnostici e terapeutici. Il complesso di 2.500 m² ospiterà anche laboratori di produzione, tra cui quattro hot cells fornite da Comecer per una preparazione sicura dei radiofarmaci.
  • I Laboratori POLATOM, strutture certificate GMP per la produzione e il controllo qualità, a supporto della ricerca sugli isotopi medici e sede del Laboratorio nazionale degli Standard di Radioattività, che produce soluzioni e sorgenti radioattive standard.

Clust-ER Health è orgoglioso di aver contribuito alla missione di SECURE, un contributo sostenuto e condiviso anche dai nostri partner, in particolare IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” – IRST Srl ed ENEA.

Rilevanza, impatti, collaborazione: una testimonianza dai partner

“Al di là degli obiettivi scientifici, il progetto SECURE è stato per noi un’importante occasione di confronto con colleghi europei di diverse discipline. Questo scambio ci ha permesso di osservare come, nonostante l’appartenenza all’Unione Europea, esistano ancora significative differenze locali sia in termini di risorse economiche che di quadro normativo. A livello personale, il progetto mi ha offerto l’opportunità di approfondire aspetti legati ai radionuclidi alfa emittenti, al di fuori del nostro ambito specifico, in particolare per quanto riguarda la loro produzione e gli aspetti di radioprotezione. In sintesi, la collaborazione europea è fondamentale perché ci permette di confrontarci anche sulle differenze, che possono diventare spunti preziosi per trarre insegnamenti e mettere a sistema le best practice emerse a livello locale.” – Valentina di Iorio, Responsabile RadioFarmacia, Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” – IRST

“Dal punto di vista della gestione, seguire un progetto di così alto livello è stato estremamente arricchente. SECURE ha rappresentato non solo un traguardo scientifico per il nostro Istituto e per tutti i partner coinvolti, ma anche un’esperienza di grande valore per il supporto reciproco e lo scambio continuo tra partner. Questa collaborazione europea rafforza le competenze di tutti e ci permette di rendere visibili i benefici dei finanziamenti europei alla ricerca nel nostro lavoro quotidiano.”Rosa Maria Genovese, EU Policy & Project Manager, Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” IRST

“Partecipare a SECURE ha rappresentato l’opportunità di contribuire allo sviluppo a livello europeo delle terapie con particelle alfa. È stato stimolante ed estremamente utile anche per il mio lavoro, aiutare nella definizione di raccomandazioni cliniche per applicazioni innovative nel trattamento dei tumori. Il progetto ha ampliato la nostra visione sulle potenzialità terapeutiche degli a-emittenti oltre il cancro prostatico, favorendo l’aggiornamento sui protocolli più avanzati e sui target clinici emergenti. Il tutto sarà quindi messo a frutto per la pianificazione di futuri trial clinici in questo campo in rapida evoluzione. La collaborazione tra centri europei è fondamentale per garantire standard condivisi di sicurezza, ottimizzare i protocolli terapeutici e assicurare un accesso equo a queste terapie innovative. Lo scambio di competenze ed esperienze tra istituzioni diverse è stata ed è sempre essenziale per tutelare i pazienti e accelerare il progresso clinico.” – Maddalena Sansovini, Responsabile di S.S. Medicina Nucleare Terapia, Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” IRST

Sebbene questo incontro segni la conclusione formale del progetto, i suoi risultati continueranno a guidare l’innovazione e a generare impatto nella medicina nucleare in tutta Europa.


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