MISSIONI INTERNAZIONALI

Expo Osaka 2025: la settimana della salute dell’Emilia-Romagna tra ricerca, innovazione e un accordo strategico con il Giappone

Sotto un sole ancora estivo, lo scorso 21 settembre si è inaugurata ufficialmente la Settimana della Regione Emilia-Romagna a Expo Osaka 2025. Al taglio del nastro, insieme al Presidente della Regione Michele De Pascale e al Commissario Generale per l’Italia Mario Vattani, è partita una settimana intensa di eventi, incontri e collaborazioni che hanno messo al centro l’innovazione, la ricerca e la capacità del nostro territorio di dialogare con i grandi attori internazionali.

Tra i settori protagonisti, la salute ha occupato un posto speciale. La delegazione del Clust-ER Health Emilia-Romagna – guidata da Sauro Vicini, manager del cluster, e da Nicole Ticchi, communication manager – ha portato a Osaka un mosaico di competenze unico, composto da università, ospedali, centri di ricerca e imprese. Nomi e istituzioni che raccontano bene la ricchezza del nostro ecosistema: dall’IRCCS Sant’Orsola (con Marco Seri, Tommaso Pippucci, Antonio Curti, Pier Giorgio Cojutti e Alessandro Bruschi), all’IRET Foundation (Laura Calzà), dal CNR-ISOF (Valentina Benfenati) all’Università di Modena e Reggio Emilia (Elisa Ficarra), passando per il Tecnopolo Mario Veronesi Mirandola (Giuliana Gavioli, Elena Veronesi e Simona Sbardellati) e l’IRST “Dino Amadori” di Meldola (con Luca Battistelli, Paolo Mariotti, Alice Andalò e Valentina Bugani). Presenti anche Susanna Esposito dell’Università di Parma, Monica Forni e Patrizia Brigidi dell’Università di Bologna, insieme a Kyriacoula Petropulacos e Caterina Ferrari di ABM Onlus, e alla project manager Sofia Ferrari per DigiCare Academy.

Un gruppo eterogeneo e complementare, capace di mostrare all’estero l’integrazione tra ricerca, clinica, innovazione industriale e formazione che contraddistingue la sanità e la ricerca dell’Emilia-Romagna.

Dal Padiglione Italia alla firma di un primo accordo sulla medicina di precisione

La settimana si è aperta con l’incontro dedicato alla medicina personalizzata, ospitato al Padiglione Italia il 22 settembre e organizzato dall’IRCCS Sant’Orsola in collaborazione con l’Università di Tsukuba. Proprio in questa occasione è stato firmato un Memorandum of Understanding tra l’IRCCS Sant’Orsola – Università di Bologna e la Tsukuba University Hospital, alla presenza del Governatore della Prefettura di Ibaraki e del Presidente della Regione Emilia-Romagna.

Un’intesa che getta le basi per collaborazioni concrete tra Italia e Giappone in un settore strategico come la medicina di precisione, grazie a un programma scientifico di altissimo livello. Tra i relatori, il prof. Takaaki Sato, che ha presentato le applicazioni di genomica, spettrometria di massa e robotica per la scoperta di nuovi target terapeutici, e il prof. Tetsuya Sakurai, che ha illustrato come l’intelligenza artificiale possa proteggere i dati personali pur accelerando la ricerca. Dal lato emiliano-romagnolo, sono intervenuti Tommaso Pippucci (biopsia liquida per l’epilessia), Antonio Curti (immunometabolismo tumorale) e Pier Giorgio Cojutti (farmacogenomica e farmacocinetica).

Health Futures: l’innovazione raccontata attraverso gli oggetti

Il 23 settembre è stata la volta di “Health Futures: Bold Ideas, Real People”, un format originale che ha portato sul palco del Padiglione Italia cinque storie di ricerca, ciascuna raccontata a partire da un oggetto simbolico.

Un biglietto da visita contro il cancro (Luca Battistelli, IRST), una membrana che ha salvato vite durante la pandemia (Giuliana Gavioli, Tecnopolo Mirandola), un libro in miniatura come metafora della memoria (Laura Calzà, IRET), una fetta di parmigiano come emblema del tempo e della cura (Susanna Esposito, Univ. Parma), e una biobanca come patrimonio per un mondo più sano (Monica Forni, Unibo).

Moderato dalla Communication Manager Nicole Ticchi, l’evento è stato aperto dal Vicepresidente della Regione Vincenzo Colla, che ha ricordato la capacità dell’Emilia-Romagna di fare rete e di far crescere innovazione scientifica e industriale con un respiro internazionale, e ha visto un intervento del Clust-ER Manager Sauro Vicini sulle eccellenze regionali e il progetto intercluster BioHubs.

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Ecosistemi a confronto: la firma del Memorandum con Osaka Bio Headquarters

Il momento clou è arrivato il 24 settembre con il workshop internazionale “Connecting Regional Life Sciences Ecosystems”, ospitato a Nakanoshima Qross e organizzato insieme alla Prefettura di Osaka.

L’incontro ha coperto quattro aree tematiche cruciali:

  • Aging & Brain Health, con interventi di Laura Calzà (IRET), Patrizia Brigidi (Unibo) e Paolo Mariotti (IRST);
  • Biomaterials & Bioprinting, con i contributi di Elena Veronesi (Tecnopolo Mirandola), Valentina Benfenati (CNR) e del prof. Ken Takahashi (Okayama University);
  • AI & Big Data, dove hanno preso parola Elisa Ficarra (Unimore), Alice Andalò (IRST), Alessandro Bruschi (IRCCS Sant’Orsola) e il giapponese Tomohiro Kuroita (AdvanSentinel Inc.);
  • Training & Skills, con Susanna Esposito (Univ. Parma) e Valentina Bugani (IRST), che hanno raccontato come i modelli formativi basati sulle competenze stiano ridisegnando la formazione del personale sanitario.

A concludere i lavori, la firma di un Memorandum of Understanding tra Clust-ER Health Emilia-Romagna e Osaka Bio Headquarters, siglato dal presidente Paolo Bonaretti e dalla presidente Shizuko Akira.

L’accordo, valido per quattro anni, ha obiettivi chiari: migliorare la conoscenza reciproca tra i due ecosistemi, favorire collaborazioni tra imprese biotech, startup e centri di ricerca, condividere best practice nel trasferimento tecnologico e supporto alle PMI, organizzare missioni congiunte in occasione di eventi internazionali (come BioJapan o BIO-Europe), e accelerare le opportunità di business attraverso lo scambio di report, newsletter e informazioni di mercato.

Ma soprattutto, il Memorandum mira a rafforzare i legami con il Kansai e a connettere le realtà locali con le reti nazionali e internazionali: da un lato con Biocommunity Kansai (BiocK), dall’altro con Alisei – l’alleanza italiana delle scienze della vita.

Questa firma – ha commentato il manager Sauro Vicininon è solo un riconoscimento del lavoro fatto fin qui, ma un punto di partenza per consolidare e ampliare le opportunità globali. Significa che le nostre università, i nostri centri di ricerca e le nostre imprese avranno un canale privilegiato per dialogare con uno degli hub più avanzati al mondo nelle scienze della vita”.

Una visita studio nel distretto biomedicale di Kobe

Grazie alla collaborazione con gli attori conosciuti nel corso degli scorsi anni nelle diverse missioni istituzionali, il 25 settembre la delegazione si è spostata a Kobe Biomedical Innovation District (KBIC), visitando il Creative Lab for Innovation, l’International Advanced Medical Center, il Kobe Minimally Invasive Cancer Center e il centro di ricerca RIKEN BDR, dove i partecipanti hanno potuto vedere da vicino LabDroid Maholo, il robot che supporta gli scienziati nei processi di laboratorio. Si tratta di centri di grande rilevanza per l’attività di innovazione giapponese, che godono di fama internazionale e con i quali abbiamo potuto confrontarci per stringere collaborazioni proficue dal punto di vista scientifico e di ricerca congiunta.

La missione a Osaka ha permesso ad attori e attrici dell’ecosistema regionale dell’Emilia-Romagna di portare la loro visione come hub internazionale della salute, mostrando al mondo il valore della rete tra ricerca, clinica, impresa e formazione. La firma dell’accordo con Osaka Bio Headquarters segna l’inizio di una nuova fase, fatta di collaborazioni concrete, opportunità condivise e una visione sempre più globale della ricerca e dell’innovazione.

I Clust-ER sono finanziati dai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna - POR FESR 2021-2027