ATTIVITÀ DEL CLUST-ER HEALTH
Clust-ER Health alla missione cluster Italia-Romania
Il 17 e 18 giugno 2026, Clust-ER Health ha preso parte a una missione istituzionale a Cluj-Napoca, in Romania, insieme agli altri Clust-ER dell’Emilia-Romagna e ai colleghi di ART-ER. Ospitata dall’Agenzia di Sviluppo Regionale Nord-Ovest (ADR Nord-Vest Romania), il programma di due giornate ha riunito autorità regionali, cluster, università e istituti di ricerca dei due territori, con l’obiettivo di costruire legami duraturi tra due ecosistemi dell’innovazione.
Il contesto: due ecosistemi, due approcci
La missione si è aperta a Cluj-Napoca con una serie di presentazioni istituzionali che hanno offerto una utile chiave di lettura per tutto ciò che è seguito. Anna Sarcov, Head of Smart Specialisation per la Regione Nord-Ovest, ha illustrato ai partecipanti la strategia S3 della Romania: dieci ambiti prioritari, tra cui il sostegno alla piattaforma europea Strategic Technologies for Europe (STEP), insieme a sei settori strategici più ampi, uno dei quali comprende la salute.
Anca Roman, a capo del Dipartimento INNO e Attrazione degli Investimenti di ADR Nord-Vest Romania, ha poi presentato gli strumenti dell’agenzia a supporto di innovatori e investitori. Tra questi, il Level UP Health & Life Sciences Accelerator, il primo programma in Romania dedicato specificamente alle startup in ambito salute e life sciences: lanciato nel 2023 con il supporto di EIT Health e costruito attorno a una rete di partner regionali, è ora alla sua terza edizione, con le 11 startup dell’ultima coorte che hanno presentato soluzioni che vanno dalla diagnostica assistita dall’IA alla salute femminile, dalla neurotecnologia al software medicale, dal monitoraggio dei pazienti alla nutrizione personalizzata. Anca Roman ha inoltre presentato la rete regionale di 17 Smart Specialisation Parks, realizzati a partire dal 2024 e sostenuti da circa 2 milioni di euro di finanziamenti per il periodo 2021-2027, paragonabili ai tecnopoli dell’Emilia-Romagna.
Ioana Dragoș, esperta tecnica di ADR Nord-Vest Romania, ha quindi spiegato come sono nati i 12 cluster della regione: piuttosto che definire gli ambiti prioritari dall’alto, la regione ha lasciato che fossero gli ecosistemi locali a organizzarsi in cluster, a partire dagli attori e dagli interessi già presenti sul territorio. Una conseguenza di questo approccio è che la mappa dei cluster che ne è risultata non comprende un cluster dedicato alla salute, una differenza strutturale rispetto al sistema dei Clust-ER dell’Emilia-Romagna.
Gianluca Baldoni, che presso la Regione Emilia-Romagna si occupa di internazionalizzazione del sistema produttivo regionale, e Valeria Bandini, a capo dell’ufficio Europa e Internazionalizzazione di ART-ER, hanno chiuso la sessione istituzionale con una presentazione dell’ecosistema dell’innovazione dell’Emilia-Romagna. Hanno illustrato al pubblico romeno le politiche e le infrastrutture regionali per la ricerca e l’innovazione, e descritto il funzionamento dei Clust-ER come associazioni pubblico-private che riuniscono imprese, università e centri di ricerca attorno alle aree prioritarie della strategia S3 regionale, tra cui la salute. La presentazione ha toccato anche le più ampie attività di cooperazione internazionale dell’Emilia-Romagna, di cui questa missione a Cluj-Napoca è essa stessa parte.






Matchmaking: connessioni nell’ecosistema dell’innovazione di Cluj
Le sessioni di matchmaking della mattinata si sono aperte a un ventaglio più ampio di interlocutori: organizzazioni le cui attività toccano la salute da angolazioni diverse, dalla ricerca in ambito life sciences alla sanità digitale, fino al cibo e alla nutrizione.
Il primo incontro è stato con Freshblood, rappresentata da Ion Petrovai, Co-Fondatore e Direttore dell’Innovazione. Freshblood non è un cluster, ma un’associazione non profit con sede a Cluj, attiva dal 2017, che supporta startup e PMI del settore salute in tutta la Romania e nell’Europa orientale attraverso mentoring, coaching e connessioni con il più ampio ecosistema. Dal 2018 è anche il punto di riferimento romeno per il Regional Innovation Scheme di EIT Health.
MedFUTURE, l’istituto di ricerca traslazionale dell’Università di Medicina e Farmacia “Iuliu Hațieganu”, è stato un interlocutore naturale per la giornata. Rappresentato dalla Direttrice Cristina Iuga, l’istituto riunisce un team multidisciplinare di 15 ricercatori che lavorano su tutta la pipeline traslazionale — dalla scoperta di biomarcatori e la stratificazione dei pazienti fino al riposizionamento dei farmaci e ai test preclinici — con un forte focus su oncologia e malattie rare. La nuova sede, in costruzione accanto all’ospedale universitario e alla facoltà di medicina e farmacia, rafforzerà un rapporto già stretto con i dati clinici reali. Gli interessi di MedFUTURE si allineano strettamente con diverse nostre priorità: la medicina personalizzata, il drug delivery e i test di biocompatibilità, la valutazione di nuovi materiali, oltre al capacity building.
Anche il confronto con il Transilvania IT Cluster, rappresentato dal Manager del Dipartimento Progetti Europei Andrei Martiniuc, si è rivelato rilevante. Digitalizzazione e intelligenza artificiale attraversano tutte le cinque filiere di Clust-ER Health, per cui un cluster digitale orizzontale di queste dimensioni offre un reale potenziale di collaborazione. Con circa 190 membri (l’88% PMI) e uno staff di circa 30 persone, attivo su 15 progetti contemporaneamente, il cluster coordina un tavolo dedicato alla Digital Health e, come abbiamo appreso il giorno successivo, conta oltre 100 aziende associate già attive nel settore sanitario.
L’AgroTransilvania Cluster, rappresentato dal General Manager Felix Arion, ha portato un’angolazione diversa ma altrettanto pertinente: la salute attraverso la nutrizione. Il cluster promuove prodotti agroalimentari locali esplicitamente legati a uno stile di vita sano e svolge attività di lobbying a livello ministeriale e al Parlamento Europeo sulle politiche alimentari. Il confronto ha toccato anche il modo in cui Clust-ER Health stesso affronta il legame tra cibo e salute nelle proprie proposte progettuali, come base per una futura collaborazione con il lavoro di AgroTransilvania sulla nutrizione sana e di provenienza locale.
A completare il giro di incontri, l’Agenzia di Sviluppo Locale di Oradea (rappresentata da Andrei Crăciun, Head of Development Unit) ha presentato il proprio lavoro di attrazione degli investimenti nella regione: oltre 120 aziende distribuite nei suoi technopark, contributi per l’acquisto di terreni e sgravi fiscali pluriennali. Infine, il Cluj IT Cluster (rappresentato da Ovidiu Codreanu, DIH4Society Service Coordinator) ha presentato una delle associazioni di cluster IT più longeve della Romania, fondata nel 2012 e composta da oltre 100 membri tra aziende software, università, istituti di ricerca e alcuni ospedali, con attività che vanno dal supporto all’internazionalizzazione a progetti di trasformazione digitale e verde.




Visite sul campo, Giorno 1: ingegneria di precisione e robotica medicale all’UTCN
Nel pomeriggio, Clust-ER Health si è spostato all’Università Tecnica di Cluj-Napoca (UTCN) per una serie di visite ai laboratori. Al Laboratorio di Scansione e Misurazione 3D, il Professore Associato Ștefan Bodi ha mostrato attrezzature che rappresentano oltre 1 milione di euro di investimenti in strumenti di misurazione ad alta precisione: una tecnologia che, oltre alle applicazioni in campi come l’automotive e i beni culturali, può essere utilizzata anche per la scansione accurata delle strutture ossee in vista di interventi di protesi articolare, così come per la realizzazione di protesi dentali complete.



Al Laboratorio di Robotica Medicale, parte del CESTER – Centro di Ricerca per la Simulazione e il Testing dei Robot Industriali dell’UTCN, il Professore Associato Paul Tucan ha presentato il lavoro del centro sui robot per applicazioni medicali. Nel corso degli anni, i team del CESTER hanno sviluppato sistemi robotici per la chirurgia mininvasiva, tra cui procedure laparoscopiche e pancreatiche così come robot per la riabilitazione post-ictus, alcuni dei quali sono già stati impiegati in trial clinici negli ospedali di Cluj-Napoca, nel trattamento di pazienti con deficit neuromuscolari, vascolari e altri impedimenti motori.




La visita è continuata con uno sguardo ad altre strutture dell’UTCN: un laboratorio dedicato alle celle a combustibile a idrogeno, dimostrazioni di stampa 3D e realtà virtuale, e i laboratori di due squadre studentesche di ingegneria particolarmente degne di nota: ART TU Cluj-Napoca, che progetta e costruisce una vettura Formula Student completamente elettrica con il supporto di Porsche Engineering Romania, e Solis-EV, il team dell’università dedicato ai veicoli a energia solare. Porsche Engineering Romania è anche il partner fondatore del master “Advanced Techniques in Automotive Engineering” dell’UTCN, che unisce attività didattica, ricerca sul campo e tirocini per studenti orientati a carriere nella R&S automotive.






Giorno 2: intelligenza artificiale, ricerca traslazionale e sanità digitale
La seconda giornata si è aperta all’Artificial Intelligence Research Institute (AIRi), parte dell’Università Tecnica di Cluj-Napoca, che aprirà ufficialmente a settembre 2026 con una capacità di oltre 300 ricercatori, compresi laboratori dedicati a collaborazioni industriali con Vodafone, Orange e Bosch. Levente Tamas, ricercatore in Robotica e IA e a sua volta imprenditore, ha presentato il lavoro su robotica e controllo non lineare, con applicazioni che si estendono alla riabilitazione in ambito sanitario. Adrian Groza, Prorettore per l’IT e la Digitalizzazione dell’università e futuro direttore dell’AIRi, ha presentato i sette filoni di ricerca dell’istituto, uno dei quali — AI in Healthcare — è interamente dedicato al settore: dai modelli diagnostici interpretabili e l’analisi dell’attività cerebrale tramite IA, all’IA applicata all’imaging medicale, fino a una serie di linee di ricerca robotica che comprendono robot chirurgici e robot per la riabilitazione dei deficit neuromotori — una naturale continuazione di quanto visto il giorno precedente al CESTER. Oltre a questo filone dedicato, il confronto ha toccato anche un progetto in corso con partner ungheresi che utilizza la connettività 5G tra ospedali di Cluj per la logistica delle emergenze, un tema che ha trovato eco diretta nel progetto regionale DroneCare sulla consegna di farmaci in contesti remoti o di emergenza.




La mattinata è continuata da MedFUTURE, dove la Direttrice Cristina Iuga ha offerto una presentazione approfondita dei laboratori, delle attrezzature e dei filoni di ricerca dell’istituto, insieme a diversi colleghi presenti in sala. Circa l’80% dell’attività di ricerca di MedFUTURE è dedicata all’oncologia, e l’istituto guida la rete romena degli ospedali oncologici. Per i tempi limitati a disposizione, i delegati si sono divisi in tre gruppi più piccoli, ciascuno dei quali ha visitato uno dei laboratori dell’istituto (ingegneria cellulare CAR-T, lo stabulario, oppure il laboratorio di Proteomica e Metabolomica): uno sguardo concreto su un’infrastruttura davvero unica per la medicina personalizzata in Romania, che copre tutto, dalla multiomica basata sulla spettrometria di massa allo screening neonatale per le malattie metaboliche rare e la diagnostica dell’emofilia.




Il pomeriggio si è rivolto al settore digitale. Al Transilvania IT Cluster, la visita si è aperta con una presentazione del cluster stesso: fondato nel 2013, oggi è uno dei più grandi cluster IT della Romania e del Sud-Est Europa, con circa 200 membri attivi, l’etichetta europea “Gold” per la gestione dei cluster, e un percorso che comprende la co-organizzazione del Romanian Digital Day al Parlamento Europeo. Quattro aziende associate hanno poi presentato soluzioni di chiara rilevanza per la sanità:
- Evozon, con un sistema di tracciamento e localizzazione in tempo reale per gli ospedali (pazienti, attrezzature, farmaci e personale), con potenziali applicazioni nella gestione delle operazioni e delle strutture ospedaliere;
- IoT4Nature, con un sistema di monitoraggio della qualità dell’aria che certifica strutture come scuole e ospedali dopo un mese di rilevazioni positive;
- Nirvsystem, con un sistema sviluppato in Canada per aiutare le strutture sanitarie a rimanere conformi in ogni fase dell’onboarding del personale; e
- NTT Data, il cui ampio track record nella progettazione europea non si concentra direttamente sulla sanità, ma tocca temi (come gli spazi di dati federati) con un chiaro potenziale di allineamento.




La giornata dedicata all’IT si è conclusa al Cluj IT Cluster, nell’ambito dell’IT Managers Club, con una presentazione del sistema regionale dei cluster e dei singoli Clust-ER alle aziende e agli stakeholder IT locali, durante la quale Clémence Foltz ha presentato Clust-ER Health e il modello dell’ecosistema regionale dell’innovazione dell’Emilia-Romagna insieme agli altri Clust-ER, seguita da un aperitivo di networking che ha riunito le due delegazioni un’ultima volta prima della partenza.


Guardando avanti
Due giornate e un’agenda densa ci hanno permesso di individuare con chiarezza dove gli ecosistemi dell’innovazione in ambito salute dell’Emilia-Romagna e del Nord-Ovest della Romania già si incontrano — ricerca traslazionale, sanità digitale, applicazioni dell’IA in ambito clinico e il legame tra alimentazione e salute. Un sentito ringraziamento ad ADR Nord-Vest Romania per l’accoglienza e l’organizzazione, ad ART-ER per il coordinamento della delegazione dell’Emilia-Romagna, e a tutte le istituzioni, i cluster e i ricercatori che hanno condiviso con noi il loro tempo e il loro lavoro. Siamo lieti di poter dare seguito alle connessioni nate a Cluj-Napoca.