ATTIVITÀ DEL CLUST-ER HEALTH
Clust-ER Health alla visita di studio IURC: da Bologna all’Auvergne-Rhône-Alpes
Dal 14 al 18 settembre 2026, le regioni membro della Community of Practice IURC Asia & Australasia “Industrial Modernization through Digital Technology and AI” si sono incontrate prima in Emilia-Romagna e poi in Auvergne-Rhône-Alpes per confrontarsi su adozione dell’IA, digitalizzazione industriale e sviluppo delle competenze. La delegazione ha riunito rappresentanti delle Prefetture di Aichi e Hiroshima (Giappone), della Catalogna (Spagna), della Grecia Occidentale, della Contea di Sisak-Moslavina (Croazia) e della Regione Auvergne-Rhône-Alpes (Francia). Clust-ER Health ha partecipato alla tappa di Bologna nel pomeriggio del 14 settembre, presentando alla delegazione l’ecosistema regionale dell’innovazione per la salute e il benessere, e ha poi seguito la parte in Auvergne-Rhône-Alpes dal 16 al 18 settembre.

Bologna: presentare l’ecosistema dell’innovazione per la salute dell’Emilia-Romagna
La tappa emiliano-romagnola della visita si è aperta il 14 settembre a Le Serre di ART-ER, ai Giardini Margherita di Bologna, con i saluti di Gian Luca Baldoni, Regione Emilia-Romagna, e Valeria Bandini, Responsabile Area Europa e Internazionalizzazione di ART-ER. La mattinata ha illustrato l’ecosistema regionale per l’innovazione nell’IA: la Rete Alta Tecnologia e le attività di IA per le imprese, seguite da casi di applicazione dell’IA presentati da MISTER Smart Innovation, AIRI e Fondazione Reggio Emilia Innovazione.
Ci siamo uniti nel pomeriggio, dopo l’intervento di Alain Merenghi (ART-ER) sull’iniziativa regionale Skills Intelligence, nell’ambito della quale Clust-ER Health coinvolge i propri soci per fornire indicazioni in linea con le esigenze della ricerca, dell’industria e del sistema sanitario regionale. Per quanto riguarda l’IA, l’analisi emersa dal gruppo di lavoro sulle competenze per Big Data & IA per la salute è stata pubblicata a marzo 2026. La parola è poi passata ai cluster dell’innovazione dell’Emilia-Romagna: Elisabetta Bracci per Clust-ER Innovate, Federico Capucci per Clust-ER Mech e Clémence Foltz per il nostro cluster.
Nella nostra presentazione abbiamo introdotto l’ecosistema regionale dell’innovazione per la salute e il benessere, articolato in cinque filiere: MedTech, Pharma & ATMPs, Big Data & IA, MatERialS, SalusTech. Abbiamo mostrato come l’IA centrata sull’essere umano e la trasformazione digitale attraversino tutte le filiere, anziché rimanere confinate in una sola, attraverso alcuni esempi concreti:
- PRECISEU, la prima Regional Innovation Valley europea sulla medicina di precisione, che sta migliorando l’utilizzo dei dati sanitari per la ricerca e le terapie avanzate e valutando la preparazione regionale allo Spazio europeo dei dati sanitari;
- AMBITIOUS, in cui partner regionali stanno portando l’IA nella pratica clinica quotidiana: la piattaforma di telemedicina ARIA di DataRiver per il monitoraggio remoto continuo dei pazienti anziani, e il lavoro di RELAB per potenziare un’app interattiva per la formazione sull’arresto cardiaco pediatrico;
- InnomedCatalyst, il nostro acceleratore che supporta startup, spin-off e PMI attive nella medicina di precisione digitale attraverso mentorship, webinar e networking europeo;
- e il nostro contributo alle attività di formazione e istruzione, dai report Skills Foresight che contribuiamo a realizzare con ART-ER, a un corso IFTS con label EIT per tecnici di dispositivi medici e al programma di alta formazione DIGICARE su tecnologie digitali e telemedicina, realizzato con le quattro università della regione.


Auvergne-Rhône-Alpes: IA centrata sull’essere umano, competenze e trasferimento tecnologico
Ci siamo poi uniti alla delegazione per il programma in Auvergne-Rhône-Alpes, tra Clermont-Ferrand, Lione e Grenoble.
Clermont-Ferrand
La delegazione ha incontrato per prima ITICIA, consorzio pubblico-privato sull’IA guidato dall’Università Clermont Auvergne, presentato da Théo Ducros. ITICIA ha condiviso i risultati di un’analisi dei divari e dei fabbisogni condotta in cinque settori, tra cui quello della salute, e ha presentato i primi casi d’uso sviluppati attraverso la propria attività formativa: rilevamento di anomalie marittime, generazione di percorsi per veicoli autonomi, previsione della produzione di energia rinnovabile e ispezione tramite computer vision di contenitori di vetro. Nel complesso, questi casi mostrano l’IA applicata a previsione, percezione, controllo qualità e supporto alle decisioni in contesti operativi reali. ITICIA ha sottolineato con chiarezza che le applicazioni in ambito sanitario e nelle infrastrutture critiche richiedono particolare attenzione, a causa della sensibilità dei dati, dei requisiti normativi e della necessità che i professionisti interpretino criticamente i risultati dell’IA. L’enfasi è posta sull’aumento delle capacità umane e su un processo decisionale responsabile, non sull’affidamento acritico a risultati automatizzati.
La delegazione ha poi visitato Hall 32, presentata dal Direttore Stéphane Meuric, un hub di innovazione e formazione pubblico-privato senza scopo di lucro che promuove le carriere industriali, sviluppa competenze e sostiene progetti di innovazione per PMI, grandi imprese e startup. Combina strutture condivise, coinvolgimento dei datori di lavoro e apprendimento pratico per rendere la trasformazione industriale tangibile e accessibile. Hall 32 collabora inoltre con Michelin Smart Industries (MSI), e il gruppo ha visitato il Lab Hall 32, l’area tecnica condivisa del centro, attrezzata per la prototipazione e la fabbricazione (manifattura additiva, elettronica, robotica, scansione 3D e CAD/CAM), dove attrezzature connesse, formazione pratica e co-progettazione con i lavoratori servono a ridurre l’affaticamento fisico e ad aiutare i dipendenti a gestire e mantenere l’automazione, anziché esserne sostituiti. Sfide reali del lavoro quotidiano, come le attività manuali ripetitive, sono state usate per mostrare come l’automazione possa migliorare sia la sicurezza sia la qualità del lavoro.
La giornata si è conclusa con la presentazione di CIMES, il cluster di competitività focalizzato sulla manifattura, a cura del Direttore Generale Jean-Christophe Baudez.




Lione
A Lione, dopo la visita alla sede della Région, il gruppo ha visitato la fiera SIDO su IoT, IA, robotica e XR, per poi trascorrere del tempo presso i singoli stand. Tra le organizzazioni con cui abbiamo parlato c’era Minalogic, il polo di competitività regionale per il settore digitale, che ci ha anche introdotto brevemente Medicalps, un cluster di tecnologie per la salute della zona, oltre ad aziende come Elecsyor, Enchanted Tools e Maxon.
La delegazione si è poi spostata al Campus regionale del digitale di Charbonnières-les-Bains, presentato dalla Direttrice Mylène Richard. Oltre al suo ruolo di iniziativa inclusiva per le competenze digitali (pensata per aprire l’accesso a istruzione e formazione a chi non può facilmente accedere alle tradizionali scuole di alta formazione, comprese le persone con disabilità, e per ampliare l’accesso all’apprendimento digitale indipendentemente dal luogo o dalle circostanze personali), il Campus ospita l’Usine du Campus, una fabbrica digitalizzata in scala reale dove le aziende possono testare la digitalizzazione dei propri processi produttivi prima di avviare la trasformazione industriale ed energetica in condizioni reali. Abbiamo visitato questa struttura di test prima dell’investimento nell’ambito del tour.
Insieme a questa realtà, abbiamo incontrato Digital League, rete regionale senza scopo di lucro di circa 430 aziende di software e IT che sostiene trasformazione digitale, cybersicurezza, adozione dell’IA, comunità di pari, eventi e apertura internazionale. Sebbene il settore sanitario non sia attualmente tra quelli rappresentati tra i suoi associati, è stato interessante per noi capire come funziona la rete. La cybersicurezza è una delle sue priorità principali, in particolare per le PMI che spesso non dispongono di competenze dedicate in materia: la rete organizza attività pratiche di sensibilizzazione, tra cui serious game e simulazioni, per aiutare le aziende a individuare i rischi informatici, e le supporta poi nella definizione di percorsi di miglioramento e nel contatto con fornitori specializzati. Il suo club di cybersicurezza, il più numeroso con circa 70 membri, offre una comunità di apprendimento tra pari di cui le aziende possono fidarsi per scambiarsi esperienze e approcci pratici.
La giornata è proseguita con la presentazione dell’Istituto tematico per l’Intelligenza Artificiale a cura di Alexandra Marquet-Basset (ENS Lyon) e Pierre Borgnat (CNRS), un consorzio di università, Grandes Écoles, organismi nazionali di ricerca e circa 70 laboratori che lavorano su IA per la scienza, imaging, salute, estrazione di conoscenza, previsione robusta e IA responsabile; e si è chiusa con una sessione IURC-CoP per discutere i primi risultati del tour di studio e i prossimi passi.



Grenoble
A Grenoble, il programma si è aperto con una panoramica dell’ecosistema locale dell’IA a cura del Commissariato francese all’energia atomica e alle energie alternative (CEA) e dell’Istituto nazionale francese per la ricerca in scienze e tecnologie digitali (INRIA). Cédric Gouy-Pailler e Bérengère Bougue hanno presentato la divisione Research & Technology del CEA, una delle cui quattro aree di interesse è la salute: la divisione conta circa 600 partnership di R&S, detiene più di 400 brevetti e gestisce 42 piattaforme tecnologiche, tra cui una sperimentazione clinica di neurotecnologie che coinvolge una sala operatoria e un progetto di neuro-BMI (interfaccia cervello-macchina) con l’EPFL. Christine Durand ha poi presentato INRIA, le cui aree strategiche di interesse comprendono la trasformazione digitale in ambito sanitario e che è strettamente legata al cluster multidisciplinare di IA MIAI, e ha evidenziato la collaborazione su IA, dati e cybersicurezza con centri locali che fungono da ponte tra la capacità di ricerca nazionale e i partner regionali.


Uno sguardo al futuro
Una settimana di scambi tra due regioni ha mostrato quanto terreno comune esista già tra gli approcci dell’Emilia-Romagna e dell’Auvergne-Rhône-Alpes all’IA centrata sull’essere umano: nello sviluppo delle competenze, nella digitalizzazione industriale e, per noi, nell’introduzione responsabile dell’IA nella salute e nella cura. Grazie ad ART-ER e alla Regione Emilia-Romagna per aver organizzato la tappa di Bologna, alla Regione Auvergne-Rhône-Alpes per averci ospitato a Clermont-Ferrand, Lione e Grenoble, e a tutte le delegazioni e organizzazioni che hanno condiviso con noi il loro tempo e il loro lavoro. Non vediamo l’ora di dare seguito ai contatti stabiliti lungo il percorso.