EMERGENZA COVID-19

Fondazione IRET tra i laboratori autorizzati per i test sierologici

La Regione Emilia-Romagna ha stilato una lista dei laboratori e dei centri autorizzati a svolgere i test sierologici nell’ambito dello screening per Covid-19, che possono essere utilizzati per la rilevazione di eventuali anticorpi
diretti contro SARS-CoV-2.

I test sierologici sono utili nella ricerca e nella valutazione epidemiologica della circolazione virale in quanto:

  • sono uno strumento importante per stimare la diffusione dell’infezione in una comunità;
  • la sierologia può evidenziare l’avvenuta esposizione al virus;
  • i metodi sierologici possono essere utili per l’identificazione dell’infezione da SARS-CoV2 in individui asintomatici o con sintomatologia lieve o moderata che si presentino tardi alla
    osservazione clinica;
  • i metodi sierologici possono essere utili per più compiutamente definire il tasso di letalità dell’infezione virale rispetto al numero di pazienti contagiati da SARS-CoV-2.

Le attuali conoscenze scientifiche relative ai test sierologici per il COVID-19 sono però lacunose relativamente alla capacità di fornire informazioni in merito alla presenza di anticorpi neutralizzanti in grado di proteggere dalla infezione o malattia (in genere, un elevato titolo anticorpale correla con la presenza di anticorpi neutralizzanti rilevati al test di neutralizzazione/riduzione delle placche) e alla persistenza degli anticorpi a lungo termine.

Fondazione IRET è stata inserita fra i laboratori in grado di offrire servizio diagnostico come laboratorio sanitario (aut. PG 0015034 del 25/05/2013) attraverso il Centro di Saggio TransMed Research (aut. Ministero Salute 2019/24 del 10709/2019)

Leggi i servizi di Fondazione IRET nel supporto all’emergenza Covid-19

COME FUNZIONA il test

Gli anticorpi vengono prodotti dall’organismo in risposta all’infezione da parte di un virus. Prima di tutto vengono prodotti gli anticorpi chiamati IgM, poi gli anticorpi che vengono chiamati IgG. Gli anticorpi IgG mantengono la memoria del virus e, nel caso in cui il corpo rientri in contatto con esso per la seconda volta, permettono di combatterlo velocemente.

I test sierologici consentono di verificare la presenza di questi anticorpi. Ne esistono di 2 tipi:

  • TEST RAPIDI: si eseguono sul sangue che esce dopo una piccola puntura sul dito, sono in grado di distinguere i due tipi di anticorpi, ma non danno informazioni su quanti anticorpi ci sono;
  • TEST ELISA/CLIA: si fanno sul sangue dopo un prelievo venoso, sono in grado di distinguere i due tipi di anticorpi, alcuni sono in grado di dirci QUANTI ANTICORPI ci sono.

Un test anticorpale negativo può avere vari significati:

  • una persona non è stata infettata da SARS-CoV-2, oppure è stata infettata molto recentemente (meno di 8-10 giorni prima) e non ha ancora sviluppato la risposta anticorpale al virus,
  • una persona è stata infettata ma il titolo di anticorpi che ha sviluppato è, al momento dell’esecuzione del test, al di sotto del livello di rilevazione del test.

Tali valutazioni confermano che i test anticorpali non possono essere considerati come strumenti diagnostici sostitutivi del test molecolare

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