PROGETTI EUROPEI
L’Emilia-Romagna all’Europarlamento per le terapie avanzate: una regione protagonista del futuro della medicina di precisione
Una delegazione regionale, un ecosistema distribuito su tutto il territorio, e un messaggio chiaro: l’Emilia-Romagna è pronta a contribuire concretamente all’ambizione europea di rendere le terapie avanzate accessibili ai pazienti. È questo il senso della presenza della nostra regione al PRECISEU High-Level Meeting tenutosi al Parlamento Europeo, un evento di policy dialogue ad alto livello che ha riunito istituzioni comunitarie, regioni europee, industria, ospedali e organizzazioni di pazienti per discutere di Advanced Therapy Medicinal Products (ATMPs) e sperimentazione clinica.
Dal tavolo europeo alla realtà regionale: di cosa si è parlato
L’Europa è in una fase di transizione cruciale nelle scienze della vita: non si tratta più soltanto di definire strategie, ma di passare all’implementazione. La strategia della Commissione Europea “Choose Europe for Life Sciences 2030” identifica le ATMPs (terapie geniche, cellulari e per l’ingegneria tissutale) e l’ecosistema della sperimentazione clinica come due pilastri prioritari per mantenere la competitività del continente e garantire ai pazienti un accesso tempestivo ed equo all’innovazione.
In questo contesto, il progetto europeo PRECISEU – Regional Innovation Valley in Personalised Medicine si pone come piattaforma di connessione tra regioni europee: 28 partner da 15 Paesi che lavorano insieme per tradurre le ambizioni politiche in azioni concrete. L’evento al Parlamento Europeo è stato progettato per presentare le capacità e le opportunità del partenariato, e per formulare un appello all’azione rivolto alle istituzioni comunitarie e agli Stati Membri.
I lavori si sono articolati intorno a due sessioni tematiche principali. La prima ha affrontato il tema “ATMPs: From Hospital-Based Innovation to Scalable Access“, esplorando i colli di bottiglia lungo l’intera catena del valore dalla ricerca alla produzione, dall’accesso al mercato alla rimborsabilità, e le possibili soluzioni per superarli. La seconda ha messo a fuoco la competitività europea nella sperimentazione clinica, discutendo le misure necessarie per rendere l’ecosistema europeo più efficiente, attrattivo e orientato al paziente.




La delegazione emiliano-romagnola
L’Emilia-Romagna ha partecipato all’evento con una delegazione composita, rappresentativa dell’intero ecosistema regionale.
La Regione Emilia-Romagna era presente con Julia Gabriela Szyszko, Settore Assistenza Farmaceutica dell’Area Governo del Farmaco e dei Dispositivi Medici. Per ART-ER era presente Cecilia Maini, referente Life Sciences, e per Clust-ER Health Clémence Foltz, Project Manager. A completare la delegazione, Graziella Pellegrini, professoressa ordinaria di Biologia Cellulare all’Università di Modena e Reggio Emilia, dove guida il Cell Therapy Program del Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari” ed è co-fondatrice di Holostem (l’azienda che ha dato origine al primo farmaco al mondo a base di cellule staminali approvato) con una carriera dedicata alle terapie con cellule staminali epiteliali.


Il contributo regionale: ecosistema e lavoro di sistema
La partecipazione all’evento europeo non è un episodio isolato, ma si inscrive in un percorso più ampio che la regione Emilia-Romagna sta costruendo insieme ai propri attori. Sotto l’impulso del progetto PRECISEU, Regione, ART-ER, Clust-ER Health e i principali soggetti dell’ecosistema ATMP stanno lavorando in modo coordinato per identificare i colli di bottiglia che frenano lo sviluppo e l’accesso alle terapie avanzate nel contesto regionale o nazionale, e per definire priorità condivise e soluzioni concrete da affrontare in modo sistematico. Per una descrizione approfondita dell’ecosistema regionale e del percorso di analisi, si rimanda al nostro articolo precedente.
Uno degli elementi più significativi della partecipazione regionale è stata l’opportunità di dialogare direttamente con rappresentanti delle istituzioni europee, europarlamentari, attori industriali e partner di altre regioni europee, conversazioni preziose per posizionare l’Emilia-Romagna all’interno del più ampio ecosistema europeo. Graziella Pellegrini e Julia Gabriela Szyszko hanno partecipato attivamente in rappresentanza dell’ecosistema delle ATMP dell’Emilia-Romagna, ponendo domande specifiche e fornendo contributi mirati durante il dialogo politico aperto. Durante la sessione più informale di networking che ha fatto seguito all’evento, la delegazione ha potuto mostrare come un territorio di medie dimensioni possa ospitare una piattaforma distribuita di eccellenza che copre l’intera catena del valore delle terapie avanzate.
Questo lavoro di sistema trova una conferma nel recente riconoscimento di due attori dell’ecosistema regionale nell’ambito del programma STEP (Strategic Technologies for Europe Platform): Cellply e PBL hanno ottenuto finanziamenti STEP-labelled nell’ambito dell’Azione 1.6.2 del FESR 2021–2027, che sostiene la competitività sul mercato attraverso la ricerca e l’innovazione con un focus specifico sulle tecnologie strategiche. STEP rappresenta uno degli strumenti più recenti e ambiziosi della Commissione Europea per identificare e sostenere le filiere tecnologiche critiche (tra cui le biotecnologie e quindi, le ATMPs) e la presenza di due imprese della filiera delle terapie avanzate in questo elenco è un segnale della qualità e della rilevanza strategica dell’ecosistema regionale.


Prospettive e priorità per l’Emilia-Romagna
A margine dell’evento, Elisa Sangiorgi – capo del Settore Assistenza Farmaceutica della Regione Emilia-Romagna, ha sottolineato il valore strategico di questa presenza europea:
“Essere presenti a questo confronto europeo è importante non solo per portare la voce dell’Emilia-Romagna, ma anche per connettere il lavoro che facciamo ogni giorno sul governo del farmaco a livello regionale e nazionale con le priorità strategiche che si stanno definendo a Bruxelles. Le ATMPs non sono più solo una promessa scientifica: sono una realtà clinica che richiede risposte di sistema, e le regioni devono essere protagoniste di questo cambiamento.”
Sulla stessa lunghezza d’onda Paolo Bonaretti – Presidente del Clust-ER Health, che inquadra la partecipazione all’evento nel contesto più ampio delle ambizioni del cluster:
“L’ecosistema emiliano-romagnolo delle terapie avanzate è piccolo per dimensioni ma straordinariamente completo. Ciò che abbiamo mostrato a Bruxelles è che la nostra regione non ha solo eccellenze puntuali: ha una filiera. E una filiera coerente, che connette ricerca, produzione e clinica, è esattamente ciò di cui l’Europa ha bisogno per passare dalla strategia alla realtà.“

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