Scoperte e Sinergie: Resoconto del Retreat della Ricerca 2024

Nella scenografica sede del Palacongressi di Rimini si è svolto il 4-5 maggio il Retreat della Ricerca dell’Emilia-Romagna. Un’occasione unica per illuminare le tappe fondamentali e i successi straordinari del campo della ricerca degli attori regionali dell’innovazione, dall’esplorazione di base alle innovazioni tecnologiche più avanzate.

Frutto di una sinergia tra prestigiosi istituti regionali aderenti, tra cui gli IRCCS, le Aziende Ospedaliero Universitarie e i centri d’avanguardia della Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna, questo incontro ha rappresentato un faro di conoscenza e cooperazione.

Il Retreat della Ricerca 2024 ha preso il via con i saluti istituzionali del nostro presidente Aldo Tomasi e del Cluster Manager Sauro Vicini, i quali hanno evidenziato il ruolo del cluster, enfatizzando l’importanza della coesione tra gli attori regionali della ricerca per la salute. Anche rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, come la Direttrice Generale Conoscenza, Ricerca, Lavoro, Imprese presso la Regione Emilia-Romagna Morena Diazzi, il Direttore generale cura della persona, salute e welfare Luca Baldino e il Presidente della regione Stefano Bonaccini, hanno sottolineato il ruolo cruciale dell’innovazione e delle azioni territoriali per promuovere l’eccellenza nella ricerca scientifica.

Aldo Tomasi, Presidente Cluster
Sauro Vicini, Cluster Manager
Morena Diazzi, Direttore Generale Conoscenza, Ricerca, Lavoro, Imprese presso la Regione Emilia-Romagna

La Tavola Rotonda: lo stato della ricerca scientifica in Emilia Romagna e gli obiettivi futuri

Una tavola rotonda, moderata dalla giornalista scientifica Alessandra Ferretti, ha riunito direttori e direttrici degli istituti scientifici regionali e degli enti della Rete Alta Tecnologia per discutere dello stato attuale della ricerca scientifica e delle sfide future. Durante questa discussione sono emerse parole chiave che hanno delineato gli obiettivi futuri che la ricerca deve avere, come la collaborazione tra enti di ricerca e aziende, l’open innovation, l’educazione e la formazione, la valorizzazione della ricerca e la definizione di diverse strategie.

Le Sessioni Parallele: Approfondimento e Collaborazione

Diverse sessioni parallele hanno permesso a ricercatrici e ricercatori di presentare i loro migliori lavori scientifici, di confrontarli con i colleghi e discutere lo sviluppo di nuove progettualità. Con 138 presentazioni distribuite in 10 sessioni tematiche, il Retreat della Ricerca ha esplorato argomenti come biomarcatori, omiche e microbioma, intelligenza artificiale e digital health, imaging e molto altro ancora. Queste sessioni hanno offerto un’opportunità unica di condivisione di risultati, sfide e domande, promuovendo sinergie e collaborazioni future. Abbiamo avuto anche l’occasione di presentare i progressi di BIOMATDB Project e di raccogliere domande e interesse da parte di chi lavora tutti i giorni in prima linea con i biomateriali. La partecipazione attiva di donne ricercatrici in questo contesto testimonia l’impegno verso un equilibrio di genere nel campo della ricerca, essenziale per garantire una prospettiva diversificata e ricca di idee per affrontare le sfide scientifiche attuali e future.

Il networking serale: creare connessioni per nuove collaborazioni

Dopo una giornata intensa di presentazioni e discussioni, il Retreat ha offerto un momento di relax e connessione durante il networking serale. Qui, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di interagire in modo informale, davanti a un buon bicchiere di vino, creando nuove connessioni e approfondendo le conoscenze acquisite durante la giornata. 

La cerimonia di premiazione: celebrare l’eccellenza della ricerca

Il Retreat della Ricerca 2024 si è concluso con la cerimonia di premiazione dedicata alla ricerca scientifica di eccellenza. I premi sono stati assegnati a giovani ricercatrici e ricercatori che si sono distinti per i loro contributi significativi nelle diverse aree della ricerca sulla salute. Questo momento ha celebrato non solo i risultati raggiunti, ma anche la visione e il lavoro instancabile volto alla costruzione della conoscenza nel campo della salute.


Vincenzo Colla, Assessore allo sviluppo economico e green economy

Alla cerimonia di premiazione ha partecipato con molto entusiasmo anche l’Assessore allo sviluppo economico e green economy Vincenzo Colla, che nei saluti iniziali ha ribadito l’importanza di credere nei talenti e creare condizioni sempre migliori affinché possano creare valore e conoscenza sul territorio. Una visione condivisa e sostenuta dalla regione Emilia-Romagna, che continua a investire risorse e impegno per promuovere l’eccellenza nella ricerca e nel sapere.

“Oggi non solo celebriamo le conquiste scientifiche ma anche la passione e la dedizione. “Il vostro lavoro rappresenta una fonte di ispirazione e un fondamentale contributo alla scienza medica e questa cerimonia è un simbolo del forte impegno della Regione Emilia-Romagna nel promuovere un ambiente collaborativo e stimolante, che facilita le sinergie tra i migliori talenti e le istituzioni per trasformare l’innovazione in soluzioni concrete e sostenibili.”

Sauro Vicini, Cluster Manager.

Ecco di seguito l’elenco delle ricercatrici e dei ricercatori che hanno ricevuto il Premio per la Ricerca Scientifica di Eccellenza in Emilia-Romagna 2024.

Fondazione IRET – Ciri Scienze della Vita UNIBO

Dott.ssa Corinne Quadalti, per la generazione di modelli animali di patologie neurodegenerative umane mediante tecniche di gene editing e per l’applicazione di tali tecniche a sistemi alternativi in vitro di derivazione clinica, con focus nella creazione, gestione ed analisi di database multifattoriali clinici e preclinici.

Tecnopolo Mario Veronesi

Dott.ssa Elena Veronesi, per la messa a punto, grazie alla tecnologia del bioprinting, di tessuti e modelli patologici per studi di biocompatibilità dei dispositivi medici e di efficacia dei farmaci.

IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna
  • Dott. Lorenzo Muccioli, per il contributo innovativo nelle strategie terapeutiche per la Malattia di Lafora,
  • Dott.ssa Caterina Garone, per il contributo scientifico nei modelli preclinici e negli approcci terapeutici nelle malattie mitocondriali ad esordio pediatrico,
  • Dott. Gianfranco Vornetti, per la sua attività di ricerca nella caratterizzazione approfondita della malattia dei motoneuroni attraverso innovative sequenze di MRI cerebrale.
IRCCS in Tecnologie Avanzate e Modelli Assistenziali in Oncologia di Reggio Emilia
  • Dott.ssa Federica Torricelli, per il contributo sostanziale dato allo sviluppo e all’implementazione degli approcci omici e per la sua competenza nella gestione degli approcci di analisi dei dati e l’utilizzo delle piattaforme pubbliche.
  • Dott. Francesco Venturelli, per la sua attività di ricerca sui bisogni della sanità pubblica ed in particolare nell’ambito degli screening oncologici producendo evidenze sulla storia naturale delle malattie, sull’efficacia degli interventi e sulla loro fattibilità e accettabilità,
  • Dott.ssa Chiara Marvisi, per la sua attività ed importante contributo nell’ambito dei meccanismi che stanno alla base delle malattie infiammatorie ed in modo particolare delle vasculiti sistemiche, quali l’arterite gigantocellulare e l’arterite di Takayasu.
IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli
  • Dott. Antonio Mazzotti, per il contributo nell’ideazione di una tecnica chirurgica innovativa per la rigenerazione della cartilagine,
  • Dott.ssa Grazia Chiara Menozzi, per il contributo innovativo nella pianificazione e simulazione in ambiente virtuale in chirurgia ortopedica pediatrica,
  • Dott.ssa Alessandra De Feo, per il contributo nella ricerca traslazionale sui sarcomi muscoloscheletrici e in particolare per la prognosi del sarcoma di Ewing,
  • Dott. Alessio Bucciarelli, per il contributo nello studio del bioprinting e dei biomateriali per il suo impiego in ambito muscolo-scheletrico per la ricostruzione dei tessuti 3D.
IRCCS Policlinico di Sant’Orsola
  • Dott. Giovanni Marasco, per la sua costante applicazione in campo clinico e di ricerca con risultati importanti nello studio del microbioma soprattutto in situazioni patologiche ed in particolare nel trapianto di fegato,
  • Dott. Dorian Forte, per il suo impegno nell’ambito della ricerca in oncoematologia, in particolare nel campo della biopsia liquida metabolica per la caratterizzazione del microambiente leucemico,
  • Dott.ssa Alice Costa, per la sua costante applicazione nel campo della ricerca oncologica e soprattutto nello studio di nuovi trattamenti del leiomiosarcoma con mutazione in TP53,
  • Dott.ssa Martina Mazzeschi, per i suoi studi sul gene ALK ed in particolare sulla sua inibizione per il trattamento di pazienti affetti da cancro del colon-retto.
Maria Cecilia Hospital

Dott.ssa  Gaia Pedriali per il contributo originale ed innovativo per lo studio del coinvolgimento mitocondriale nell’ambito cardiovascolare con particolare focus sulla ricerca traslazionale nello studio del danno da ischemia e riperfusione.

Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” IRST IRCCS
  • Dott.ssa Flavia Foca, per l’eccellente supporto metodologico e biostatistico nella stesura di progetti di ricerca, protocolli clinici e articoli scientifici in materia di Metastasi Ossee, Radioterapia e Radiometabolica.
  • Dott.ssa Martina Ghetti, per gli studi biologici e clinici in ambito ematologico che hanno consentito sviluppi importanti dal punto di vista della ricerca traslazionale e applicata alla definizione di nuovi agenti terapeutici.
Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma

Dott.ssa Silvia Migliari per lo sviluppo di un nuovo radioligando per l’imaging PET delle beta cellule pancreatiche.

Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena

Dott.ssa Angela Toss per il suo importante lavoro e la sua attività di ricerca nell’ambito delle malattie ereditarie associate a tumori della mammella e dell’ovaio (HBOC), in particolare tumori in pazienti portatrici di mutazioni nei geni BRCA (tumori BRCA-relati).

Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara

Dott.ssa Alessandra Bortoluzzi per la sua attività di ricerca nell’ambito delle connettiviti sistemiche ed in particolare del Lupus eritematoso sistemico, con un H-index di 29 e 2600 citazioni dei lavori pubblicati su prestigiose riviste nazionali e internazionali.

Il Retreat della Ricerca 2024 ha rappresentato un’importante piattaforma per la condivisione di conoscenze, la promozione della collaborazione e il riconoscimento dell’eccellenza nella ricerca scientifica. 

Guardando al futuro, questo evento ha posto le basi per ulteriori progressi e innovazioni nel settore della salute, confermando l’impegno della regione Emilia-Romagna nel sostenere e promuovere la ricerca scientifica

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