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Il Clust-ER Health partner del progetto europeo SECURE sui radionuclidi per uso terapeutico

Un’altra importante tappa nel percorso del Clust-ER Health che, oltre ad essere tra i partner di BIOMatDB+, prenderà parte a SECURE, progetto europeo della durata di 3 anni sul tema dei radionuclidi per uso medico.

Una partecipazione che rappresenta, prima di tutto, un caso di successo per la storia e l’attività del Clust-ER. L’iscrizione della Regione Emilia-Romagna alla partnership S3 (con delega a Clust-ER e ARTER per le attività) ha permesso infatti di gettare le basi per una collaborazione che ha portato alla vincita di un progetto TAF (Technical Assistance Facility) insieme ad altri partner, tra cui Clusterul Regional Inovative de Imagistica Moleculara Si Structurala Nord-Est della Romania, l’Università di Lubijana e l’attuale coordinatore. Si è formato proprio in questo contesto, quindi, il tavolo di lavoro regionale sui radiofarmaci, che vede coinvolto anche l’Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” – IRST IRCCS

Trace-MED – questo il nome del progetto TAF – aveva lo scopo di creare un framework  a livello europeo per lo sviluppo di nuovi radionuclidi e la loro funzionalizzazione ed è stato finanziato con un grant dedicato alla stesura del business plan. Un lavoro che si è rivelato fondamentale e funzionale per arrivare, infine, alla presentazione di una proposta per la call HORIZON-EURATOM-2021, che ha visto il coinvolgimento anche di ENEA, concretizzatasi con un ampio consorzio nel progetto SECURE.

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Gli obiettivi

Il progetto SECURE, che partirà a metà del 2022, mira a dare un contributo importante alla sostenibilità della produzione di isotopi medici e alla loro sicurezza di applicazione in Europa, concentrando l’attenzione su sviluppi promettenti nella progettazione di bersagli di irradiazione, percorsi di produzione per isotopi sia esistenti che nuovi nella terapia e nella diagnostica nucleare. Si selezioneranno quindi gli isotopi critici utili alla medicina nucleare e verranno identificate le attività di ricerca utili ad affrontare alcune delle principali sfide legate alla futura disponibilità, con gli obiettivi di:

  • rimuovere le barriere critiche lungo la produzione degli isotopi emettitori alfa e beta selezionati che limitano una produzione sostenibile,
  • sviluppare un quadro di linee guida e raccomandazioni che consenta di esplorare il pieno potenziale clinico della terapia con particelle alfa e beta e la sua applicazione sicura (comprese considerazioni sulla protezione dalle radiazioni lungo tutta la catena di approvvigionamento, nonché aspetti di pianificazione e dosimetria personalizzati),
  • fornire informazioni che fungano da caso dimostrativo per affrontare i problemi relativi alla produzione su larga scala di isotopi.

L’obiettivo del consorzio SECURE, formato da 17 partner e coordinato dal Narodowe Centrum Badan Jadrowych in Polonia, è identificare e utilizzare in modo efficiente le risorse attuali per produrre nuovi radionuclidi, in particolare per gli emettitori alfa e i relativi radionuclidi teranostici ad emissione beta, che creerebbero nuove opportunità per la società, la sanità e l’economia. In particolare, sarà cruciale colmare la lacuna attualmente presente nel prevedere una maggiore disponibilità di Actinium-225 (225Ac, Ac-225), Piombo-212 (Pb- 212) e altri radionuclidi correlati. Lo sviluppo di tecnologie alternative per la produzione di tali radionuclidi terapeutici per il trattamento migliore dei pazienti richiede conoscenze scientifiche e tecnologiche multidisciplinari (fisica, chimica, scienza dei materiali, lavorazione dei materiali target, chimica, biologia e radiobiologia, radiofarmacia e medicina nucleare), che è presente all’interno della grande partnership di alto livello e complementare sviluppata dal consorzio SECURE.

Nonostante le applicazioni cliniche della terapia con radionuclidi stiano guadagnando terreno negli ultimi anni, il loro utilizzo rimane infatti ancora marginale rispetto ad altri regimi terapeutici, come radioterapia a fasci esterni e chemioterapia. Questo progetto multidisciplinare, che comprende competenze in termini di produzione e messa a disposizione di radioisotopi per applicazioni terapeutiche fino a questioni pratiche come la radioprotezione lungo tutta la catena di approvvigionamento (produzione, distribuzione, produzione e somministrazione di traccianti) e nei protocolli clinici (somministrazione, pianificazione personalizzata, dosimetria , applicazioni cliniche) permetterà di affrontare gli aspetto di efficienza e sicurezza di tali radionuclidi in tutta l’UE, includendo anche raccomandazioni per ulteriori potenziali applicazioni cliniche, protocolli di trattamento personalizzati e calcoli dosimetrici.

Il ruolo del Clust-ER e dei soci coinvolti nel progetto

Il Clust-ER Health, insieme a ENEN e IMAGO-MOL, sarà tra i principali contributori alle attività di divulgazione, comunicazione e valorizzazione dei risultati del progetto. In particolare, supporterà le attività di comunicazione attraverso la pubblicazione di notizie e risultati sul proprio sito web, social media e newsletter e fungerà, in Europa, da ambasciatore del progetto all’interno della Partnership S3P4PM – Medicina Personalizzata Europea S3 insieme a IMAGO-MOL e nella Partnership Medical Technologies S3.

ENEA, leader del WP2, si occupa di studiare e sperimentare i processi fisici e radiochimici per la produzione di radionuclidi di breve durata utilizzati in diagnosi e terapia come Tc-99m, Cu-64, Lu-177, Tb-161 utilizzando reattori nucleari a fissione (TRIGA e TAPIRO), 14 MeV sorgenti di fusione (FNG e Sorgentina-RF). Fornirà anche sorgenti di neutroni standard Am-Be e uno standard di densità del flusso di neutroni termici con un’accurata caratterizzazione dello spettro dei neutroni e degli standard di radioattività (INMRI). ENEA, inoltre, eseguirà la modellazione di simulazione del target e del rateo di dose ed elaborerà un approccio alla sicurezza nucleare e alla protezione fisica dell’intera filiera. Tutti i partner del WP2 potranno quindi beneficiare degli standard di neutroni e attività sviluppati e mantenuti presso l’ENEA-INMRI.

IRST, che vanta una vasta esperienza nella dosimetria clinica dei pazienti e nello sviluppo di raccomandazioni per garantire la sicurezza delle nuove opzioni di trattamento che utilizzano radionuclidi per tutti i soggetti coinvolti, assumerà un ruolo importante nel WP4 ​​e in particolare nello sviluppo di raccomandazioni per applicazioni cliniche nei tumori rari. Inoltre, l’IRST effettuerà una valutazione del rischio e una valutazione del ciclo di vita radiologico (LCA) per descrivere varie esposizioni utilizzando, ove possibile, le metodologie esistenti descritte nelle linee guida dell’UE sulla protezione dalle radiazioni. L’IRST contribuirà anche alla modellazione della distribuzione e ottimizzazione della dose per il paziente per scenari di trattamento ed eseguirà la misurazione della distribuzione della dose.

I Clust-ER sono finanziati dai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna - POR FESR 2014-2020